Acea appartiene a 47 Comuni del Pinerolese. Gestisce servizi essenziali per circa 150.000 cittadini e dà lavoro a quasi 250 persone. È un bene comune del territorio, e il suo futuro va deciso insieme.
Pinerolo è il capoluogo e il socio più grande, e proprio per questo ha una responsabilità in più. Deve essere il punto di equilibrio del Pinerolese: la città che riunisce allo stesso tavolo Comuni grandi e piccoli, di pianura e di montagna, e che parla con una sola voce, autorevole, con l’area metropolitana e con le grandi aziende del settore. Il peso di un capoluogo non si misura dalle quote, ma dalla capacità di tenere unito il suo territorio.
Condivido la strada indicata dai Comuni: prima si conoscono i numeri, poi si sceglie. Serve una valutazione seria e indipendente di tutte le possibilità, e poi una decisione condivisa con tre punti fermi:
- investimenti sul territorio;
- tutela del lavoro;
- servizi efficienti a costi sostenibili per le famiglie.
Sono scelte che guardano ai prossimi vent’anni. Credo quindi sia buona regola che, a fine mandato, non si prendano decisioni destinate a vincolare a lungo la città e chi sarà chiamato a guidarla.
Su Acea Pinerolo può fare la differenza: da capoluogo, unendo il territorio e tutelando un bene che appartiene a tutti.
Elvio Rostagno
Il carosello
Le sei tavole pubblicate su Facebook e Instagram il 18 ottobre 2026.
Il programma lo scriviamo insieme.
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